Tracce e Testimonianze di Beni culturali nel vissuto quotidiano

Da marzo ad aprile si tengono presso il centro culturale EXMA di cagliari una serie di incontri, in collaborazione con l’associazione Imago Mundi – Monumenti aperti, un ciclo di seminari focalizzati su alcuni beni culturali poco frequentati ma di grande interesse ed originalità.

Le aree tematiche prescelte sono selezionate sulla base delle competenze emerse negli ultimi anni grazie al lavoro di alcuni specialisti del settore. Ai quali è stata anche affidata la conduzione dei singolo incontri seminariali.
Si tratta spesso di argomenti fino a ieri di frontiera ma a noi oggi più vicini grazie al loro lavoro di scavo e alla capacità di analisi critica emersa dalla ricerca.
Nel corso dei seminari verranno anche discusse le problematiche inerenti l’organizzazione, l’accesso e l’utilizzo delle fonti e delle basi documentali.

In questa pagina le riprese video dei seminari, registrati in maniera integrale.

Cimeli scientifici e memorie del tempo

Giancarlo Nonnoi

Lunedì, 4 marzo 2019.

In occasione di “monumenti aperti 2019”, presso la sala convegni dell’Exma a Cagliari, si è tenuto il primo dei seminari di “Tracce e Testimonianze di beni culturali nel vissuto quotidiano”. Giancarlo Nonnoi è stato il relatore della lezione dal titolo “Cimeli scientifici e memorie del tempo”.

Nel corso dell’incontro è stato affrontato il tema della natura del patrimonio storico-scientifico della Sardegna, del suo valore culturale e del suo intreccio con la storia intellettuale e politica delle popolazioni dell’isola. Sono state affrontate le problematiche connesse alla sua identificazione, al suo repertoriamento e alla valorizzazione di un corpus di conoscenze e saperi spesso sottovalutato o ignorato da parte degli stessi specialisti di cose sarde.

In modalità interattiva è stata esplorata la biblioteca digitale sardoa d-library: una infrastruttura di servizio e di valorizzazione unica nel suo genere, frutto di un progetto scientifico pluriennale.

Ad esemplificazione delle potenzialità conoscitive e formative di sardoa d-library sono stati inoltre rievocati alcuni momenti e prodotti realizzati nell’ambito del progetto MIUR (2017) “COCCODRILLI, SQUALI e TARTARUGHE: storie di fossili nell’area urbana di Cagliari”. Un’esperienza originale di esplorazione e conoscenza del territorio e del tempo profondo della sua storia naturale. Un percorso di ricerca e creatività che può essere preso ad esempio di buona pratica di collaborazione tra scuola secondaria superiore e università e di alternanza scuola-lavoro.

La lezione integrale di Giancarlo Nonnoi

I saluti del vice presidente dell’associazione Imago Mundi, Massimiliano Messina, e della direttrice dell’Istituto Gramsci della Sardegna, Sabrina Perra.

Patrimonializzare l’effimero – Esperienze di ricerca in Sardegna

Ignazio Macchiarella

Mercoledì, 13 marzo 2019.

In occasione di “monumenti aperti 2019”, presso la sala convegni dell’Exma a Cagliari, si è tenuto il secondo dei seminari di “Tracce e Testimonianze di beni culturali nel vissuto quotidiano”. Ignazio Macchiarella è stato il relatore della lezione dal titolo “Patrimonializzare l’effimero – Esperienze di ricerca in Sardegna”.

Ignazio Macchiarella è professore ordinario presso la Facoltà di Studi Umanistici dell’Università di Cagliari e insegna Etnomusicologia e musiche popolari contemporanee, Civiltà musicali del Mediterraneo e Musica e comunicazione interculturale.

Negli anni ha concentrato la propria ricerca e lo studio sulle multipart music in particolare in Sardegna e Corsica, cercando di sviluppare una metodologia dialogica in cui l’interpretazione degli aspetti tecnico-formali e dei significati veicolati dai suoni muove da descrizioni negoziate del far musica con gli attori locali, in contesti di sistematica collaborazione.

Più di recente con lo storico Emilio Tamburini ha condotto un ampio studio su un corpus sconosciuto di registrazioni audio di soldati italiani rinchiusi in campi di prigionia tedeschi della I guerra mondiale ( Le voci ritrovate. Canti e narrazioni di prigionieri italiani della Grande Guerra negli archivi sonori di Berlino, Udine 2018).

Partecipa a gruppi di ricerca internazionali: Research Centre for European Multipart Musicpresso l’Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna; Group on Multipart Music dell’ICTM – International Council for Traditional Music/Unesco; CORD (Co-ordinating Committee) dell’ESEM – The European Seminar in Ethnomusicology e Conseil scientifique international de l’Associu Cantu in paghjella, Università di Corsica. Dal 2015 è direttore del Laboratorio
Interdisciplinare sulla musica (Labimus) del Dipartimento di Storia Beni Culturali e Territorio dell’Università di Cagliari.

Nell’ambito dell’area musicologica ha collaborato con ISRE di Nuoro, con la Rai (Sede Rai di Cagliari). È coordinatore del comitato editoriale della collana Archivi di Etnomusicologia dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia-Sardegna. E’ membro dell’Editorial Board della rivista Analytical Approaches to World Music; della rivista Translingual Discourse in Ethnomusicology; dell’Advisory Editorial Board de Anuac. Rivista dell’Associazione Nazionale Universitaria
Antropologi Culturali.

La lezione integrale di Ignazio Macchiarella

A cosa pensiamo quando parliamo di paesaggio?

Marcello Tanca

Mercoledì, 20 marzo 2019.

In occasione di “monumenti aperti 2019”Marcello Tanca ha tenuto la lezione “A cosa pensiamo quando parliamo di paesaggio?”.

Marcello Tanca insegna Geografia regionale presso la Facoltà di Studi Umanistici di Cagliari, e Politica dell’Ambiente nel Corso di Scienze Umane dell’Ambiente, del Territorio e del Paesaggio presso l’ Università degli Studi di Milano. La sua attività di ricerca è incentrata sul ruolo della geografia all’interno delle dinamiche culturali della modernità e sulla funzione del paesaggio come indicatore di un rapporto positivo e attivo tra il territorio e i suoi abitanti.

E’ socio dell’Associazione Geografi Italiani, della Società di Studi Geografici, dell’Associazione Italia Insegnanti dei Geografi e della Società Geografica Italiana.

Ha partecipato e partecipa a diversi progetti scientifici e di ricerca: Migrazione e sviluppo locale nell’area mediterranea (RAS); Giustizia spaziale e sistemi territoriali mediterranei. Politiche urbane, pratiche sociali, mobilità (RAS). Ha preso parte e organizzato importanti i convegni e seminari, tra cui Giornate Internazionali di Studi sul Paesaggio. Numerose le sue comunicazioni e interventi in giornate di studio sui temi delle migrazioni, sul paesaggio e la democrazia, le identità territoriali, lo sviluppo turistico, la città.

La lezione integrale di Marcello Tanca

Le strade delle donne

Agnese Onnis

Mercoledì, 10 aprile 2019.

In occasione di “monumenti aperti 2019” Agnese Onnis ha tenuto la lezione “Le strade delle donne”, insieme alla dott.ssa e maestra Maria Carmen Sulis.

Agnese Onnis è Pedagogista e già docente di scuola primaria in ambito linguistico, storico e antropologico.

In qualità di animatrice e coordinatrice ha contribuito alla realizzazione di diverse attività di ricerca e azione in ambito regionale e nazionale, tra cui: Emigrazione, tutta da scoprire; Fonti e documenti di microstoria; Monumenti di città e di quartiere: una scuola e un teatro; Viaggio dentro la Costituzione (M.P.I.); A tutto Rodari.

Dal 2012 è referente regionale dell’associazione nazionale Toponomastica femminile. In collaborazione con WikiDonne, è redattrice di diversi profili e ritratti biografici di alcune protagoniste italiane e straniere della Storia delle donne. È stata relatrice in numerosi eventi e convegni, tra cui: Sulle vie della parità (FNISM, TF), La memoria del femminile; Le strade: luoghi di memoria, non di violenza; Strade maestre, un cammino di parità; Odonimi femminili nella toponomastica dell’isola: ruoli, potere.

Le interviste ad Agnese Onnis e Maria Teresa Sulis

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